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I trend del pharma retail secondo Chiesi

Gianluigi Pertusi è Business Unit Consumer Healthcare Director e Innovation Team Leader di Chiesi Italia, filiale italiana del Gruppo Chiesi, un Gruppo con oltre 80 anni di esperienza nel farmaceutico, leader nella ricerca, sviluppo, produzione e commercializzazione di farmaci e soluzioni terapeutiche innovative che migliorano la qualità della vita delle persone.

Ci racconta la sua visione del mondo pharma in vista dell’evento del 6 LUGLIO

Nell’ambito dell’impegno al fianco dei pazienti e degli operatori sanitari, la Digital Transformation rappresenta un elemento strategico: l’emergenza Covid-19 ha introdotto nuove routine nella vostra organizzazione?

La pandemia e le conseguenti limitazioni hanno rafforzato un processo già in essere, ovvero un crescente utilizzo di strumenti digitali per comunicare con i nostri stakeholder; questo chiaramente a fianco dei canali fisici, che nel periodo Covid hanno subito un rallentamento.

Non possiamo quindi parlare di una novità ma sicuramente di una maggior adozione, sia nell’informazione medico scientifica sia nell’interazione con le farmacie.

Da un punto di vista organizzativo oltre agli strumenti grossa attenzione è stata posta alle competenze necessarie per gestire al meglio questi canali, integrandoli appunto con quello fisico, elemento imprescindibile nella relazione con gli operatori sanitari.


Come sta cambiando il ruolo del farmacista e di quali strumenti necessita per rispondere alla crescente domanda di salute?

La pandemia ritengo abbia reso ancora più evidente l’esigenza di evoluzione della farmacia e del ruolo del farmacista, nel solco è bene sottolinearlo di quanto già intrapreso negli ultimi anni.

Da un lato infatti il ruolo dello store, del punto vendita, ha subito notevoli cambiamenti e richiede una forma di ripensamento: si è ridotto il tempo medio di permanenza, sono cambiati i flussi di accesso ed in qualche modo anche la modalità con la quale il paziente / clienti vive l’esperienza in farmacia. Diventa quindi cruciale valorizzare sempre di più la farmacia come spazio della salute, baricentrato sul consiglio professionale del farmacista, per differenziare l’esperienza di acquisto in store da quella che sempre più diffusa di acquisto on line.

Parallelamente il farmacista e la farmacia devono interpretare al meglio la mutevole domanda di salute ed in questa prospettiva la farmacia dei servizi, fin dalla sua prima impostazione legislativa, nel 2009, ha definito alcuni principi cui si deve ispirare quello che è il primo presidio sanitario sul territorio, sia per la distribuzione capillare sia per la facilità di accesso. Da luogo di dispensazione del farmaco quindi a farmacia che fornisce dei servizi. Le sperimentazioni in atto disegnano in modo chiaro la traiettoria e gli eventi recenti hanno confermato il ruolo chiave che la farmacia può avere in un ripensato sistema sanitario che privilegi la prossimità, crei le condizioni per alleggerire il carico sulle strutture ospedaliere ed assegni alla farmacia un ruolo cruciale nella gestione delle patologie croniche insieme agli altri operatori sanitari.

 

Quali sono secondo lei i 3 trend di crescita del settore Pharma Retail?

Sono molti i cambiamenti che potrebbero interessare la farmacia nei prossimi anni; dovendo sceglierne tre sicuramente menzionerei quelli che hanno già iniziato a manifestare i loro impatti quant’anche siano in una fase iniziale, comunque di accelerazione:

  • La gestione dell’omnicanalità e la diffusione delle vendite on line
  • La diffusione e lo sviluppo di reti di farmacie
  • Lo sviluppo del concetto della farmacia dei servizi